Sostenibilità

IOIP di Ecosister: collaborazione e innovazione per la transizione ecologica. Grazie al programma di open innovation, Unigrà valuta soluzioni innovative, in linea con la sua strategia di sostenibilità

13.11.2025

La collaborazione tra comunità scientifica e industria rappresenta una sinergia strategica fondamentale per l’innovazione e lo sviluppo sostenibile. In Emilia-Romagna, questa collaborazione è realtà grazie all’International Open Innovation Programme di Ecosister, l’ecosistema per la transizione sostenibile, che unisce aziende come Unigrà e innovatori in progetti con obiettivi di sostenibilità.

 

Sostenibilità: una sfida comune

Finanziato dal PNRR e dal Ministero dell’Università e della Ricerca e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, IOIP è un programma dedicato a imprese emiliane e romagnole, che hanno la possibilità di collaborare con startup, spin-off, ricercatori e attori nazionali ed internazionali al fine di valutare soluzioni in grado di facilitare lo sviluppo sostenibile.

Il bando 2025 si è chiuso lo scorso 14 ottobre al Tecnopolo DAMA di Bologna, con un evento che ha visto la partecipazione di oltre 400 ospiti istituzionali e rappresentanti del mondo dell’industria e dell’innovazione.

 

Due challenges per Unigrà

Unigrà ha preso parte alle prime due edizioni di International Open Innovation Programme. La prima, intitolata “Resources Innovation”, era dedicata a sfide di innovazione afferenti al concetto di ciclo di vita sostenibile di prodotti e servizi. In questa occasione, Unigrà ha cercato soluzioni innovative per la valorizzazione di alcuni sottoprodotti che si originano dai processi di produzione alimentare. Nel corso dell’edizione sono state esplorate numerose soluzioni, proposte da solutori sia nazionali che internazionali, fino ad arrivare alla scelta di un solutore con cui è stata svolta una fase di test per valutare l’applicazione dei sottoprodotti nell’industria cosmetica.

La seconda edizione di IOIP, dal tema “System Innovation”, ha posto il focus su sfide di innovazione relative alla gestione sostenibile delle risorse e alla mitigazione del cambiamento climatico, temi di grande importanza per Unigrà che ha cercato soluzioni finalizzate a migliorare la misurazione della carbon footprint di filiera, in particolare quella dell’olio di palma. Dopo la fase di scouting, Unigrà ha selezionato xFarm Technologies, azienda agri-tech che ha proposto un modello di calcolo delle emissioni GHG puntuale e scalabile, che consentirà a Unigrà di ottimizzare la misurazione degli impatti della filiera, soprattutto nella fase più rilevante, quella relativa alla coltivazione. Una sfida che contribuisce al raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, in particolare degli obiettivi 12, 13 e 15 dell’Agenda ONU: Consumo e produzione responsabile, Lotta contro il cambiamento climatico e Vita sulla terra.

Un sistema win-win

L’idea di far cooperare ricerca e industria su una sfida comune rappresenta una formula vincente per entrambi i soggetti: i solutori, coloro che propongono idee per rispondere alle esigenze delle

aziende, hanno l’opportunità di testare le loro soluzioni in un contesto reale, mentre le imprese possono valutare e adottare tecnologie innovative con un approccio di open innovation. Lo conferma anche il Report MIA 2025, reso pubblico lo scorso 14 ottobre: oltre il 60% delle imprese emiliano-romagnole ha registrato una crescita negli ultimi tre anni, e sempre più aziende considerano università e centri di ricerca partner strategici per sviluppare innovazione sostenibile.